Archivio per musica

Malika Ayane

Posted in ONDE RADIO con i tag , , , on 7 Marzo 2009 by redazione

La conoscevamo soprattutto per “sospesa”, adesso si è presentata a Sanremo con il suo nuovo singolo scritto da Giuliano Sangiorgi(Negramaro). Io l’ho intervistata e sono stato rapito dalla sua gioia di vivere e dalla sua allegria. Dalla sua voce ero già rapito da tempo. I sogni si possono realizzare. ci muoviamo quotidianamente nella nostra vita, con i nostri pensieri e preoccupazioni con la speranza sempre di trovare conferme ad un pensiero che nascondiamo in fondo al nostro cuore: “i sogni si possono realizzare!”. Siamo alla ricerca di questo. Malika è una conferma, lei stessa me lo ha rivelato, di sentirsi proprio così, “una ragazza a cui hanno appena regalato un sogno….pensa oggi mentre ero in metropolitana mi hanno riconosciuto e mi hanno fatto i complimenti…è stato bellissimo”. Ci credo, questo è il momento più bello, in cui si può ancora andare in giro in metropolitana. Malika ha studiato in conservatorio violoncello e poi si è dedicata al canto, il suo amore originario, adesso grazie alla Sugar della Caselli si sta affermando musicalmente ed è uno di quei casi, purtroppo rari, in cui Sanremo può essere un vero trampolino di lancio. In bocca al lupo Malika la tua voce “arancione e speziata” (Paolo Conte) spero che ci accompagni spesso come  colonna sonora della nostra vita.

Addio Stefano

Posted in COMUNICARE, FILOSOFEGGIANDO con i tag , , , , , on 16 Settembre 2008 by redazione
ciao Stefano…grazie di tutto! avevo sette anni e ascoltavo le tue canzoni, anche se ero piccolo mi ricordo che piangevo pensavo che questo non era un mondo giusto, oggi piango meno ma il mondo è anche peggio, spesso basta semplicemente morire per aiutare a ricordare e a migliorare un po’.
Stefano Rosso non è stato solo un cantautore della così detta scuola romana, è stato una persona impegnata politicamente, una persona illusa, una persona cambiata, una persona maturata, onesta, limpida e perseverante.
E’ stato ed è ancora uno come noi che tutti i giorni vive per i propri sogni col dono però di saperli mettere in musica. Il ricordo che genera emozioni, le parole che trasmettono sentimenti, le esperienze che ci fanno sentire profondamente uomini, intrinsecamente tali, sono la nostra vita quotidiana. Lui è stato un cantore di questa umanità, con lo sgardo semplice di chi vede il mondo che lo circonda ed in maniera anche un po’ disincantanta te lo racconta. Ha sempre avuto la forza ed il coraggio di raccontare se stesso e di mettersi autenticamente in gioco così come era anche con le proprie umane contraddizioni. Io voglio salutare un uomo che ha vissuto con il cuore.

In ricordo di un sognatore

Posted in FILOSOFEGGIANDO, NOTETEMPO con i tag , , , , , , on 13 Novembre 2007 by redazione

Oggi voglio parlarvi di un sognatore,

In questi giorni è andata in onda una fiction che lo riguarda.

Era un uomo magro, allampanato, con un sorriso ingenuo da bambino.

Aveva uno sguardo sempre rivolto ad un orizzonte che si trova oltre il nostro, oltre quello che siamo in grado di vedere noi.

“L’Italia è un paese divertente” diceva e lo diceva così semplicemente che diventava simbolo-evocazione di un mondo terribilmente crudo e vero.

Venne chiamato autore del Non-sense ma da un certo punto in poi la “cazzata” diventa dirompente, perché l’ironia è dei buffoni e dei geni e quest’ uomo era un genio, ma in fondo sono la stessa cosa.

Con paradossi incredibili raccontava con grandissimo realismo il suo tempo ed anche i nostri.Ed al suo tempo fare i nomi era molto più difficile soprattutto in televisione.

Memorabile fu un intervista a Susanna Agnelli in cui cantò “nun’te regghe più”.

Nelle sue canzoni viene descritta un Italia fatta di piccole grandi illusioni, di fatica, di dolore, di un grande amore e di una grande rabbia, ma anche in fondo troppo pigra e pacifica.

Parlava di potere, lo stesso che oggi ci attanaglia il cuore. Ed io ve ne parlo perché a volte una canzone è più forte di qualsiasi proclama, di qualsiasi discorso.

Oggi più che mai, nel nostro Paese “con gli occhi aperti nella notte scura” come avrebbe poi cantato un suo amico del Folkstudio, c’è bisogno delle sue canzoni, magari per svegliarci un po’ di più dal nostro torpore.

Lui non era un titano era un uomo piccolo, ma grandissimo perché aveva la forza di sognare.

Certo sognare non ci da il pane ma ci da la forza di farlo il pane.

Il bruco per diventare farfalla si costruisce un bozzolo e dentro di esso dorme e mentre dorme sogna, sogna di diventare la farfalla e quando poi si risveglia gli sono cresciute le ali.

Nel nostro bozzolo noi attraverso le sue canzoni spesso abbiamo capito di più di noi stessi, delle nostre radici, del nostro ambiente, delle cose per cui lottare.

Abbiamo avuto l’energia per fare il nostro pane quotidiano.

Io sono convinto che tanti piccoli passi nella vita di tutti i giorni fanno una rivoluzione, anche una canzone soprattutto di Rino può scalfire le coscienze più dure ed impauriteCi ha lasciato il 2 giugno del 1981, non l’hanno ucciso anche se era scomodo. E’ morto in un incidente stradale, ma ben 5 ospedali rifiutarono di soccorrerlo! Uno scherzo del destino?

Grazie Rino Gaetano adesso anche il nostro cielo è sempre più blu