Archivio per fiction

da “Maledetti voi” a “Se ci fosse luce”

Posted in FAVOLE E FIABE con i tag , , , , , , on 28 Gennaio 2008 by redazione

Il “contro-trentennale” di Maria Fida e Luca Moro, rispettivamente figlia e nipote dello statista, vuole affermare il primato della verità, sul piano umano, del caso Aldo Moro cercando risposte che partano, al di là delle verità storiche, politiche o giudiziarie, alle domande: chi era Aldo Moro, perché è stato ucciso e perché deve essere ricordato

Se ci fosse luce

Posted in COMUNICARE, NOTETEMPO con i tag , , , , , , , , , , on 25 Gennaio 2008 by redazione

COMUNICATO STAMPA

CASO MORO: IL CONTROTRENTENNALE DI MARIA FIDA E LUCA MORO

Conferenza stampa

Roma 28 gennaio 2008 ore 12

Presso il Partito Radicale

Via di Torre Argentina 76 (terzo piano)

Con

Maria Fida Moro

Luca Moro

Marco Pannella

Massimiliano Artibani e Andrea Meloni di Solutione TV

Il “contro-trentennale” di Maria Fida e Luca Moro, rispettivamente figlia e nipote dello statista, vuole affermare il primato della verità, sul piano umano, del caso Aldo Moro cercando risposte che partano, al di là delle verità storiche, politiche o giudiziarie, alle domande: chi era Aldo Moro, perché è stato ucciso e perché deve essere ricordato.

Nel corso della conferenza stampa verrà presentata la canzone “Se ci fosse luce” con parole di Aldo Moro e musiche del nipote Luca Moro, opera che sarà disponibile a partire dal 28 gennaio sul sito www.solutione.tv che già ha pubblicato il trailer e la prima puntata di “C’era una volta la casa dei cento natali” opera video che spiega il contro trentennale di Maria Fida. Moro legando il passato alla situazione presente.

Prima puntata: C’era una volta… “La casa dei cento Natali”

Posted in COMUNICARE, FILOSOFEGGIANDO con i tag , , , , , on 25 Dicembre 2007 by redazione

Questa è la prima puntata del format “c’era una volta la casa dei cento Natali”

Maria Fida Moro e Luca Moro ricordano Aldo Moro con parole e musica.

La lettura della Casa dei cento Natali ci restituisce la figura di Aldo Moro come essere umano e non come un caso giudiziario o politico

Questo è il nostro ricordo per il trentennale della sua scomparsa

C’era una volta “la casa dei cento natali”

Posted in COMUNICARE, FILOSOFEGGIANDO con i tag , , , , , on 20 Novembre 2007 by redazione

Questa è la presentazione del documentario intitolato “c’era una volta la casa dei cento natali”.

Maria Fida Moro legge e racconta il suo libro accompagnandoci in un viaggio che ci permette di far risorgere la figura di Aldo Moro attraverso il lessico familiare della vita quotidiana della sua famiglia

La prima puntata sarà pronta il 24 dicembre prossimo proprio in concomitanza con il Santo Natale

In ricordo di un sognatore

Posted in FILOSOFEGGIANDO, NOTETEMPO con i tag , , , , , , on 13 Novembre 2007 by redazione

Oggi voglio parlarvi di un sognatore,

In questi giorni è andata in onda una fiction che lo riguarda.

Era un uomo magro, allampanato, con un sorriso ingenuo da bambino.

Aveva uno sguardo sempre rivolto ad un orizzonte che si trova oltre il nostro, oltre quello che siamo in grado di vedere noi.

“L’Italia è un paese divertente” diceva e lo diceva così semplicemente che diventava simbolo-evocazione di un mondo terribilmente crudo e vero.

Venne chiamato autore del Non-sense ma da un certo punto in poi la “cazzata” diventa dirompente, perché l’ironia è dei buffoni e dei geni e quest’ uomo era un genio, ma in fondo sono la stessa cosa.

Con paradossi incredibili raccontava con grandissimo realismo il suo tempo ed anche i nostri.Ed al suo tempo fare i nomi era molto più difficile soprattutto in televisione.

Memorabile fu un intervista a Susanna Agnelli in cui cantò “nun’te regghe più”.

Nelle sue canzoni viene descritta un Italia fatta di piccole grandi illusioni, di fatica, di dolore, di un grande amore e di una grande rabbia, ma anche in fondo troppo pigra e pacifica.

Parlava di potere, lo stesso che oggi ci attanaglia il cuore. Ed io ve ne parlo perché a volte una canzone è più forte di qualsiasi proclama, di qualsiasi discorso.

Oggi più che mai, nel nostro Paese “con gli occhi aperti nella notte scura” come avrebbe poi cantato un suo amico del Folkstudio, c’è bisogno delle sue canzoni, magari per svegliarci un po’ di più dal nostro torpore.

Lui non era un titano era un uomo piccolo, ma grandissimo perché aveva la forza di sognare.

Certo sognare non ci da il pane ma ci da la forza di farlo il pane.

Il bruco per diventare farfalla si costruisce un bozzolo e dentro di esso dorme e mentre dorme sogna, sogna di diventare la farfalla e quando poi si risveglia gli sono cresciute le ali.

Nel nostro bozzolo noi attraverso le sue canzoni spesso abbiamo capito di più di noi stessi, delle nostre radici, del nostro ambiente, delle cose per cui lottare.

Abbiamo avuto l’energia per fare il nostro pane quotidiano.

Io sono convinto che tanti piccoli passi nella vita di tutti i giorni fanno una rivoluzione, anche una canzone soprattutto di Rino può scalfire le coscienze più dure ed impauriteCi ha lasciato il 2 giugno del 1981, non l’hanno ucciso anche se era scomodo. E’ morto in un incidente stradale, ma ben 5 ospedali rifiutarono di soccorrerlo! Uno scherzo del destino?

Grazie Rino Gaetano adesso anche il nostro cielo è sempre più blu