Aveva ragione Grillo : “Gli inceneritori uccidono”

Pubblicato su un pensiero al giorno con i tag, , , , il Maggio 28, 2008 da maxartibani

Questa che vedete sopra è la mappa dell’aspettativa di vita  direttamente collegata alla presenza di inceneritori e quindi alla diffusione di antropogenici pm2.5 (fonte: sito commissione ambiente delle Comunità europea)

“Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento.
Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale PubMed che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione ala capacità di concentrarsi negli

organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.”

Ci volgiono costruire vicino alle nostre case dei produttori di morte e cambiandogli nome ci vogliono far credere che lo fanno per il nostro bene, per non farci morire soffocati dall’immondizia.

Ma il problema vero è la loro miopia, la loro cattiva fede e parlo naturalmente dei politici e dei direttori di giornale e dei giornalisti che a spada tratta, senza volontà di affrontare argomentazioni contrarie continuano a difendere quelli che chiamano Termovalorizzatori, dicendoci che adesso sono moderni, sono nuovi, non inquinano più come prima. Perchè lo fanno. Intravedo in questa testardaggine solodue possibili motivazioni: limiti palesi di capacità di analisi o se volete chimatela semplicemente ignoranza oppure stanno difendendo interessi privati, in parole povere sono pagati in qualche modo dalle società che gli INCENERITORI li costruiscono, ah giusto mancava una terza ipotesi, sono minacciati, hanno paura di perdere il loro posto, i loro benefici, per mezzo di lobby più potenti di loro.

Aiutoooo! io voglio vivere in un paese democratico!!!

Dove sta la democrazia?

Pubblicato su un pensiero al giorno con i tag, , , , , il Maggio 19, 2008 da maxartibani

http://it.youtube.com/watch?v=51Mz4KO7Yv4

Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità.
Friedrich Nietzsche

Viva la democrazia, questo potrebbe essere il grido di speranza del popolo italiano che nell’incompleta ignoranza (proprio nel senso di ignorare) continua a subire le decisioni di un gruppo di persone che decide per lui.

Certo il discorso sembrerebbe sovversivo e forse lo è nell’interesse di sovvertire delle abitudini che più passa il tempo più diventano controproducenti per lo sviluppo di una coscienza individuale e sociale libera nel nostro paese.

Oltre alla solita polemica sul voto, solita ma non superficiale, che non ci ha permesso di scegliere i nostri rappresentanti, ma ci ha messo nella condizione di eleggere persone scelte dalle direzioni dei partiti e di conseguenza da giochi di potere di cui siamo totalmente impotenti, ci sono altri accadimenti che risultano veramente inquietanti. Come il decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 aprile. Questo prevede che i luoghi dove si posizioneranno inceneritori, centri per la raccolta di scorie o centrali atomiche siano sotto segreto di Stato.

Chiunque renderà pubblico un segreto di stato incorre in una pena minaima di 5 anni di reclusione.

Non potremo mai sapere dove e come hanno deciso di avvelenare la nostra vita…perché?

ritenete sia giusto? Le nostre vite , le vite dei nostri figli sono in mano a decisioni di emeriti sconosciuti spesso con un quozionte intellettivo che rasenta quello di un lombrico, persone che antepongono i loro interessi a quelli della collettività, come dimostra ampliamente una tale decisione.

ad esempio si continua a parlare di nucleare e spesso i politici (che probabilmente hanno scoperto un nuovo campo di giochi) non conoscono neanche i termini del problema.

quando ci sveglieremo dal sonno della mente?

giornalismo o pressapochismo?

Pubblicato su un pensiero al giorno con i tag, , , , , , , il Aprile 4, 2008 da maxartibani

 

 

foto da l’Espresso

Grande scandalo, L’Espresso titola “velenitaly” giocando sul nome della fiera Vinitaly appena aperta, ma leggendo l’articolo nella sua interezza si scopre che si parla di tutto e di niente e guarda caso lo si fa a ridosso dell’apertura della fiera e delle elezioni. A qualsiasi persona dotata di un minimo di buon senso sorge la domanda: “a chi giova tutto questo?”

L’unica notizia che troviamo nella famigerata inchiesta, io mi vergognerei a chiamarla tale, soprattutto se pensiamo al rigore che contraddistingueva le inchieste dei grandi giornalisti del nostro paese e non voglio citare nomi volutamente, è il fatto che esista un inchiesta giudiziaria in corso riguardo la produzione di vino poi commercializzato a basso costo in fiasco o tetra-pack nella grande distribuzione e che questa inchiesta sia partita dal sequestro di prodotto di una cantina di Veronella, cantina che era già stata coinvolta anni fa nel caso del vino al metanolo.

Questo è tutto. Adesso mi dovete spiegare che cosa c’entra il Vinitaly in tutto questo, che cosa c’entra la produzione delle grandi cantine e delle grandi etichette dei vini italiani, quelle in bottiglia che vengono esportate a livello internazionale, quelle che rappresentano un vanto per la nostra nazione e che rappresentano un polmone enorme per la nostra economia. Dietro queste aziende ci sono persone che lavorano da anni nel settore, con fatica, dedizione, intere famiglie, centinaia di migliaia di dipendenti per non parlare di tutto l’indotto.

Ancora una volta, da un’apparente piccola cosa che non dovrebbe avere nulla a che fare con la politica, sorge il dubbio che il mestiere del giornalista sia peggiorato molto qualitativamente. Eppure la comunicazione è fondamentale in un paese che si voglia definire libero e democratico. Ma come ci si può fidare di gente che molte volte scrive rispondendo ad interessi altri, non avendo come fine ultimo quello di informare la gente comune, anzi nel caso specifico verrebbe da dire, facendo finta di voler informare la gente ma di fatto manipolando l’opinione pubblica. Eppure ci dovrebbe far pensare molto quello che è successo per l’aviaria, per la mucca pazza, per le mozzarelle adesso per completare il quadro manca solo un bella puntata del dr.House o di CSI su un caso di avvelenamento da brunello o sassicaia

L’Italia, l’ultima provincia dell’Impero

Pubblicato su un pensiero al giorno con i tag, , , , , , il Aprile 2, 2008 da maxartibani

Mentre nel nostro paese quotidianamente assistiamo al vero teatrino del nulla politico. Nulla per contenuti reali, nulla per adesione ai problemi reali del nostro paese, nulla per uso del linguaggio; anche la lingua italiana stessa è perduta quando si sente parlare di “limpidità” o “nientismo”, ci sono altri paesi nel mondo che hanno il coraggio di lottare, di crescere nella propria consapevolezza civile e politica, paesi che forse hanno ancora vivo il ricordo della fame vera e che hanno scelto di migliorarsi e non parliamo certo di paesi che nel loro anche recente passato hanno brillato per democrazia.
In Italia nessuno ha il coraggio di affrontare i veri problemi, di porre le vere domande ai politici, di affrontare temi che sono diventati tabù. Ridiamo quando la Cortellesi in una sua sagace parodia ci invita rivedere temi oramai acquisiti dalla nostra pseudodemocrazia, ma che tristezza quando ci rendiamo conto che siamo completamente manipolati e pronti a ridiscutere temi come l’aborto grazie al “neofilosofo” Ferrara e nessuno si pone il problema del perchè ancora dobbiamo avere decine di basi americane sul nostro territorio, nessuno si pone il problema del perchè ancora esiste la mafia ( e non ditemi la solita fandonia che è un problema culturale), perchè non esite una politica vera di sostegno alla famiglia, per la casa, per il lavoro, per lo sviluppo agricolo, per l’autonomia energetica. La risposta è semplice perchè siamo schiavi, schiavi delle multinazionali che fanno in modo che questo sistema perverso persista in modo che il controllo dell’economia globale sia in mano a pochi che usano i politici come burattini in cambio di benefici, utilizzano il mondo dei media per focalizzare l’attenzione su falsi problemi e far scannare i poveri tra loro così da poter alimentare un mercato sempre più gigantesco. C’è un paese dove è cominciata una lenta ribellione a tutto questo: l’Argentina, prima con l’occupazione delle fabbriche da parte degli operai che hanno continuato a produrre nonostante i proprietari volessero vendere alle multinazionali buttando giù il governo Menem, poi con il nuovo governo Kirchner che ha riconosciuto queste occupazioni e adesso con la nuova battaglia contro i latifondisti che per ventigiorni di seguito hanno mandato i braccianti a picchettare le strade impedendo gli approvigionamenti alimentari, ma hanno perso. Adesso in Argentina non si vuole più che i grandi propietari terrieri pagati in dollari ed euro dalla Monsanto si arricchiscano sulle spalle della povera gente producendo solo soya o granturco, si vuole favorire la biodiversità e diventare autonomi il più possibile dalle importazioni garantendo cibo e lavoro per gli agricoltori, come? facendo pagare più tasse ai latifondisti col suv ed obbigandoli a differenziare le coltivazioni, da noi invece la comunità europea regala i soldi perchè la terra non produca, perchè il latte venga buttato, perchè le arance marciscano ed i pomodori secchino al sole,
siamo un gran bel paese

seconda puntata: c’era una volta la casa dei cento natali

Pubblicato su un pensiero al giorno il Marzo 16, 2008 da maxartibani

Tutto intorno a te…..ma intorno non c’è niente

Pubblicato su un pensiero al giorno con i tag, , , , , il Gennaio 29, 2008 da maxartibani

Con i nostri mezzi di comunicazione siamo capaci di macinare tutto, un tritacarne che distrugge sminuzza e poi ingurgita e digerisce le passioni più forti, gli ideali più intensi, i valori più fondanti.
Così in questo momento in cui la giornata della memoria, qualcuno dice sia, diventata più o meno una formalità accademica, si consumano, piccole e grandi tragedie, nel mondo e nella vita quotidiana di ognuno di noi. Come al solito il filtro di questo sapere ci è dato dal tubo catodico e dal suo nevrotico ruminare. Siamo contemporaneamente colpiti da immagini che si sovrappongono: il bianco e nero dei documentari storici su Aushwitz, con il sorriso mano nella mano della Bruni e Sarkozy, Il volto un po’ rassegnato di Napolitano che si contrappone al sorriso liftato di Berlusconi, Il viso interrogativo della Clinton con le folle urlanti del Kenia o i volti cento volete riprodotti dei coniugi di Erba, e così via in un calderone che mescola tutto senza produrre nessuna alchimia particolare. Ah dimenticavo nel frattempo Moratti si lamenta per gli errori arbitrali, come se veramente ce ne dovrebbe fregare qualcosa.
Ma forse il problema è proprio questo, questo grande miscuglio che si riproduce in un rumore continuo di sottofondo, ci ha resi insensibili, tutto diventa cronaca e la cronaca è il più grande male del nostro tempo.
Perchè la cronaca è falsa, manipola il sapere, generalizza, ci fa credere che per tutti sia uguale, si sovrappone continuamente a se stessa e ci rende completamente sordi al mondo, al suono del suo respiro. Che sappiamo noi in verità della vita di chi ci vive accanto, di chi si trova lì vicino alla nostra scrivania? dei suoi dolori, delle sue gioie, dei suoi sogni, quella è vita e la sua storia ci permette di confrontarci con la nostra di vivere nel nostro animo le stesse esperienze e di capire dove sta veramente il male. E’ attraverso le singole storie delle persone che recuperiamo la nostra umanità ed il nostro sentire. Probabilmente anche la nostra politica è ammalata per questo, sono persone, vittime di un ingranaggio che ormai li ha fagocitati e credono fermamente a quello che dicono, in un grande delirio collettivo, non sanno nemmeno loro quello che veramente sta susccedendo e si attaccano a l’unica cosa che riconoscono reale, quello che conoscevano anche prima, l’unica cosa che sanno riconoscere: il potere.
Allora io mi domando se mai riusciremo a far sentire la nostra voce. si potrebbe non votare in massa, o forse semplicemente recuperare la voglia di stare insieme chiudendo la televisione…ogni tanto però sentite la radio

da “Maledetti voi” a “Se ci fosse luce”

Pubblicato su Uncategorized con i tag, , , , , , il Gennaio 28, 2008 da maxartibani

Il “contro-trentennale” di Maria Fida e Luca Moro, rispettivamente figlia e nipote dello statista, vuole affermare il primato della verità, sul piano umano, del caso Aldo Moro cercando risposte che partano, al di là delle verità storiche, politiche o giudiziarie, alle domande: chi era Aldo Moro, perché è stato ucciso e perché deve essere ricordato

Se ci fosse luce

Pubblicato su cosa fanno i miei amici, musica ed anima con i tag, , , , , , , , , , il Gennaio 25, 2008 da maxartibani

COMUNICATO STAMPA

CASO MORO: IL CONTROTRENTENNALE DI MARIA FIDA E LUCA MORO

Conferenza stampa

Roma 28 gennaio 2008 ore 12

Presso il Partito Radicale

Via di Torre Argentina 76 (terzo piano)

Con

Maria Fida Moro

Luca Moro

Marco Pannella

Massimiliano Artibani e Andrea Meloni di Solutione TV

Il “contro-trentennale” di Maria Fida e Luca Moro, rispettivamente figlia e nipote dello statista, vuole affermare il primato della verità, sul piano umano, del caso Aldo Moro cercando risposte che partano, al di là delle verità storiche, politiche o giudiziarie, alle domande: chi era Aldo Moro, perché è stato ucciso e perché deve essere ricordato.

Nel corso della conferenza stampa verrà presentata la canzone “Se ci fosse luce” con parole di Aldo Moro e musiche del nipote Luca Moro, opera che sarà disponibile a partire dal 28 gennaio sul sito www.solutione.tv che già ha pubblicato il trailer e la prima puntata di “C’era una volta la casa dei cento natali” opera video che spiega il contro trentennale di Maria Fida. Moro legando il passato alla situazione presente.

Pubblicato su musica ed anima, un pensiero al giorno con i tag, , , , , , , il Gennaio 21, 2008 da maxartibani

Esistono poche parole per descrivere tutto quello che siamo stati sempre capaci di fare nel tempo e nello spazio della nostra esistenza sulla terra. Una azione ci ha sempre contraddistinto pienamente, la guerra. La guerra non è un parola, insignificante nello spazio di un foglio o di un blog (come adesso) è un’azione, a cui siamo predisposti in tantissimi momenti della nostra vita, la guerra alimenta i nostri pensieri e il moviemento di potenziale differente producendo pseudo-complessità, ma la guerra non ci permette di conoscere, non ci permette di vivere, di crescere, di capire di più di noi stessi e degli altri

E’ polemica tra scienza e fede?

Pubblicato su I supplì zii di Tantalo, un pensiero al giorno il Gennaio 15, 2008 da maxartibani

Cosa sta accadendo all’università La Sapienza di Roma?

circa 53 professori universitari hanno scritto una lettera al Rettore in cui segnalavano il loro dissenso alla partecipazione del Papa all’inaugurazione dell’Anno accademico.

Non fosse mai successo da una parte e dall’altra si è sollevata la polemica che ha assunto toni sempre più politici ed esacerbati.

In ambiente cattolico si sostiene che a causa dell’intolleranza serpeggiante non si voglia dare voce ad una figura rilevante come il Papa, dall’altra parte si sostiene che in particolare questo Papa rappresenta un modello di chiesa medioevale e retrograda.

Ambedue gli atteggiamenti a parer mio non hanno nulla a che vedere con la polemica e sono frutto di una strumentalizzazione politica alimentata anche dalla stampa.

Il punto o se volete la domanda da porci non riguarda la legittimità della presenza del Papa all’Università La Sapienza. Chiunque invitato in un Ateneo può tenere una conferenza, il diritto di espressione delle opinioni è ciò di più illuministico e volteiriano che si possa sostenere. Alla Columbia University pochi mesi fa hanno invitato Ahmadinejhiad presidente Iraniano.

La polemica nasce poichè un capo di stato estero, come il Papa, è stato invitato ad una cerimonia ufficiale di apertura dell’anno accademico. Si potrebbe obbiettare, sarebbe scoppiata la stessa polemica se fossa stato invitato Sarkozy o Zapatero? forse non ci sarebbe stata la stessa strumentalizzazione ma il principio ugualmente sarebbe stato disatteso. Che c’entra un capo di stato estero alla cerimonia di apertura di una università, una delle prime in Italia, la prima della capitale del nostro Paese. Che il Papa si inviti a tenere una Lectio Magistralis, una lezione pubblica, una conferenza e che alla cerimonia invece sia presente magari il Presidente della Repubblica Napolitano. Eppure la polemica la stampa l’ha subito alimentata, che si voglia sviare l’attenzione da problemi molto più gravi?

Di quello che non si deve sapere basta non parlarne ed offrire in pasto dell’opinione pubblica questioni molto più frivole. Da domani i giornali titoleranno che gli angeli sono asessuati… questione di vitale importanza